Servizi / Zincatura a caldo

Esperti nella protezione dell’acciaio

Curiamo ogni fase del processo di zincatura a caldo. Abbiamo a disposizione ampie vasche in cui immergere i prodotti, dando vita a un solido e duraturo rivestimento per il trattamento anticorrosivo dell’acciaio.

La capacità delle nostre vasche e l’efficienza del nostro ufficio tecnico, permettono la zincatura di manufatti di elevate dimensioni, che raggiungono le 30 tonnellate di portata e i 19 metri di lunghezza.

Le fasi del processo
di zincatura

La preparazione della superficie

L’acciaio è appeso o inserito in un sistema di scaffalatura che può essere sollevato e spostato tramite gru a ponte. Subisce tre passaggi di pulizia: sgrassaggio, decapaggio e flussaggio. La fase finale di preparazione della superficie, il flussaggio, rimuove eventuali ossidi residui rivestendo l’acciaio di uno strato protettivo che previene una possibile ossidazione precedente la zincatura. La corretta preparazione della superficie è fondamentale, poiché lo zinco non reagisce con le zone dell’acciaio contaminate da diversi residui.

La zincatura

Conclusa la preparazione della superficie, l’acciaio è immerso nel bagno di zinco a una temperatura di 450 °C. Mantenendo una particolare inclinazione, l’acciaio calato nella vasca di fusione, consente all’aria di fuoriuscire da forme tubolari o altre interstizi; così lo zinco fluisce all’interno, sopra e attraverso l’intero pezzo in modo impeccabile. Nella vasca, il ferro e l’acciaio reagiscono chimicamente con lo zinco, formando degli strati intermetallici di ferro-zinco e uno strato esterno di zinco puro.

Ispezione

L’analisi molto accurata della qualità del rivestimento è ottenuta tramite un’ispezione visiva al fine di individuare eventuali zone che non hanno reagito durante la zincatura. Ci avvaliamo anche dello spessimetro magnetico per verificare che il rivestimento abbia lo spessore conforme ai requisiti.

I benefici della zincatura a caldo

– Gli strati di lega zinco-ferro legati metallurgicamente creano una barriera tra l’acciaio e l’ambiente.
– Forniscono all’acciaio una protezione catodica, impedendo la corrosione e l’abrasione grazie ai strati intermetallici formatisi, più solidi rispetto all’acciaio di base.
– In caso di rivestimento danneggiato, la zincatura protegge l’acciaio esposto fino a ¼ di pollice.
– La patina di zinco dona la protezione catodica e una totale copertura all’acciaio zincato che è resistente e duraturo.

Vantaggi della Zincatura a Caldo:

ZINCATURA A CALDO PER UNA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
L’acciaio e il materiale edilizio più riciclato. In Europa il suo riutilizzo arriva a punte dell’87%, interi comparti di acciaio zincato, come le barriere autostradali, una volta rimossi vengono completamente riciclati.
LO ZINCO È UN METALLO NON FERROSO TOTALMENTE RICICLABILE
Nel processo di zincatura non si verifica alcuna perdita di materiale, cosa che accade invece nell’applicazione spray o in altri tipi di rivestimento e inoltre, le ceneri di zinco (ossidazione superficiale del bagno di zincatura) e le mattes di zinco (miscela di zinco e ferro che si deposita nelle vasche)
vengono in parte riciclate dalla stessa zincheria o trasformate per varie applicazioni come additivi per la gomma, cosmetici e componenti elettronici.
RISERVE DI ZINCO
Lo zinco è il 27° elemento più comune nella crosta terrestre ed è presente in quantità abbondanti nel mondo. Grazie alla scoperta di grandi giacimenti, le riserve mondiali sono notevolmente aumentate.
LO ZINCO E’ VITA
Lo zinco ci aiuta a vivere e a condurre uno stile di vita attivo e sano.
Tra tutte le vitamine e i minerali, lo zinco produce l’effetto più marcato su tutto il nostro sistema immunitario. Lo zinco migliora la memoria e il pensiero e riduce inoltre l’affaticamento e i cambiamenti
di umore, lo zinco è essenziale nel favorire la crescita nei neonati, nei bambini e negli adolescenti.
ACCIAIO ZINCATO, STRUMENTO ESSENZIALE NEL LIFE CYCLE THINKING
La zincatura a caldo può fornire la protezione dalla corrosione a lungo termine senza manutenzione persino negli ambienti più difficili. Le nuove politiche comunitarie considerano l’acciaio zincato a caldo materiale primario nelle linee guida del green procurement e nei processi di trasparenza adottati nel Life Cycle Assessment (Valutazione del Ciclo di Vita) rappresenta uno degli strumenti fondamentali per l’attuazione di una Politica Integrata dei Prodotti, nonché il principale strumento operativo del “Life Cycle Thinking”.

La Normativa di Riferimento per la Zincatura a Caldo:

Proprietà del rivestimento
La normativa alla quale la nostra azienda fa riferimento è la UNI EN ISO 1461 “Hot dip galvanized coatings on fabricated iron and steel articles”.
All’interno della normativa vengono riportate tutte le informazioni riguardanti le specifiche del materiale zincato.
PROPRIETÀ DEL RIVESTIMENTO
1. ASPETTO
La formazione di aree grigie più chiare o più scure (per esempio il disegno a cellule di aree grigio scure) o alcune disomogeneità superficiali non devono essere causa di scarto. Anche macchie dovute a conservazione in ambiente umido (prodotti della corrosione bianchi o scuri principalmente a base di ossido di zinco formatosi durante il periodo di immagazzinamento in condizioni di umidità dopo la zincatura) non possono considerarsi causa di scarto, a condizione che lo spessore del
rivestimento rimanga maggiore del valore minimo specificato.
Non sono ammessi grumi e ceneri di zinco quando possono influenzare l’uso a cui è destinato l’articolo zincato per immersione a caldo o i suoi requisiti per la resistenza alla corrosione. Quando esistono
particolari requisiti (per esempio quando il rivestimento di zinco deve essere verniciato) su richiesta, si deve produrre un campione.
2. SPESSORE
I rivestimenti applicati tramite zincatura per immersione a caldo sono destinati a proteggere i prodotti di ferro e acciaio contro la corrosione. La durata del periodo di protezione contro la corrosione da parte di
rivestimenti (sia di colore grigio che chiaro) è proporzionale allo spessore del rivestimento.
Nel caso di condizioni estremamente aggressive possono essere richiesti rivestimenti con spessori maggiori di quelli specificati. Le specificazioni per rivestimenti più consistenti devono essere soggette ad un accordo
tra lo zincatore e il committente.

Per prevedere la velocità di corrosione dello strato di zinco si fa riferimento alla normativa UNI-EN-ISO 14713 che fornisce indicazioni sulla perdita annuale media dello spessore di rivestimento, previa individuazione della categoria di corrosività, ovvero dell’aggressività dell’ambiente. Nella tabella sono riportati i valori della perdita media annuale di spessore di zinco in funzione di sei differenti ambienti di esposizione.

Domande e Risposte:

QUALE GRADO DI PREPARAZIONE È ASSOCIATO ALLA ZINCATURA A CALDO?

La norma specifica per vernici e prodotti correlati dei gradi di preparazione superficiale secondo la norma EN ISO 8501.
Sebbene il prospetto 22 ed il paragrafo F2.2 possa indurre in errore per la menzione della norma EN ISO 14713 (per la sola definizione degli ambienti corrosivi), questa parte della normativa non si applica (del resto, non avrebbe senso) alla zincatura a caldo.
Ci adopereremo perché nella prossima revisione, ciò sia spiegato.
È necessario anche che si chiarisca l’applicazione del concetto di grado di finitura al sistema duplex (che dovrà essere in accordo a EN ISO 1461 e quanto previsto nella normativa specifica).
A differenza di molti altri sistemi di protezione dalla corrosione, la zincatura è un processo controllato. La UNI EN ISO 1461 include requisiti per il controllo statistico dei parametri significativi ai fini della protezione dalla corrosione (spessore del rivestimento)
Il certificato di conformità alla UNI EN ISO 1461 per la zincatura è una base adeguata per la DoP del carpentiere.

VISTO CHE LA EN 1090 RICHIAMA LA UNI EN ISO 1461, LO ZINCATORE DEVE EFFETTUARE UNA DoP?

Non sussiste alcun obbligo per lo zincatore di rilasciare DoP, così come non
sussiste alcun obbligo di avere un FPC.
Le norme UNI EN ISO 1461 ed UNI EN ISO 14713 non sono normative armonizzate. La zincatura non rientra in alcun mandato per l’armonizzazione.
La DoP si effettua sulla base di una normativa armonizzata.

LO ZINCATORE DEVE CERTIFICARE IL PROPRIO PROCESSO CON UN FPC?
Non c’è alcuna base legale rispetto al CPR per cui lo zincatore debba certificarsi.

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